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Fondazione La Nuova Speranza  onlus

lotta alla glomerulosclerosi focale

 

cos’é la GSF

Tratto dall'articolo del Dott. Alberto Edefonti, socio fondatore, direttore dell’U.O. di Nefrologia ed Emodialisi Pediatrica, Clinica Pedriatica G. e D. De Marchi, Milano

La Glomerulosclerosi focale (GSF) è una lesione di sclerosi di una parte del glomerulo renale, dapprima presente in alcuni glomeruli e che poi si estende progressivamente a tutti i glomeruli dei reni.

Nel contesto clinico della sindrome nefrosica corticoresistente, il riscontro di una lesione di GSF rappresenta un fattore prognostico negativo e caratterizza i bambini con evoluzione spesso rapida ad insufficienza renale terminale.
Per quanto riguarda le cause e i meccanismi che conducono alla GSF, sono state recentemente identificate forme di sidrome nefrosica corticoresistente legate a difetti ereditari nella sintesi di proteine della membrana basale glomerulare e si è quindi esteso, e forse non ancora completato, il campo delle possibili cause, precedentemente limitato a fattori immunologici cellulari.

È probabile quindi che, sotto il termine di GSF si nascondano differenti malattie, per alcune delle quali soltanto sono noti i fattori che le determinano. Una diagnosi più precisa secondo le categorie sinora note rappresenta quindi il primo passo per poter impostare un trattamento individualizzato.

È noto infatti che i pazienti con difetti genetici non rispondono alla terapia corticosteroidea, nè a quella immunosoppressiva: una diagnosi di forma genetica permetterebbe quindi di evitare trattamenti farmacologici lunghi e gravati da severi effetti collaterali. In questi pazienti invece, il trapianto renale rappresenta la terapia più razionale.

Per i pazienti con GSF da fattori immunologici, le possibili soluzioni terapeutiche sinora seguite implicano, da una parte, l’immunosoppressione delle linee cellulari responsabili della produzione di linfochine, dall’altra la rimozione, con plasmaferesi, dei fattori plasmatici responsabili del danno.

I risultati dei vari trattamenti proposti non sono stati tuttavia risolutivi, almeno per la parte dei pazienti con manifestazioni severe della malattia. In questi, infatti, si verifica la recidiva della GSF nel rene trapiantato e il ritorno alla dialisi, ciò che definisce la malattia come attualmente incurabile. Da quanto premesso, emergono le principali linee di ricerca che verranno sviluppate con il contributo della Fondazione “La Nuova Speranza”: diagnosi genetica delle varie forme di GSF, studio delle popolazioni cellulari responsabili della malattia e messa a punto di protocolli d’immunosoppressione con nuovi farmaci più specifici.

alcune immagini

Ecco il glomerulo, il "vigile urbano" del rene

Un "gomitolo" di vasi capillari attraverso i quali avviene, nel rene, la filtrazione del sangue.

Ecco il glomerulo, il "vigile urbano" del rene

come si riconosce

Come riconoscere la glomerulo sclerosi focale:
1) I segni e i sintomi:
La glomerulosclerosi focale (GSF) si manifesta generalmente a livello clinico con un quadro di SINDROME NEFROSICA.
Questa sindrome  si manifesta  principalmente con :

  • Proteinuria: consiste nella perdita massiva (>3,5 grammi/24 ore) di proteine nelle urine che determina una conseguente ipoprotidemia (bassi livelli di proteine nel sangue) e in particolare ipoalbuminemia (bassi livelli di albumina nel sangue).

  • Edema: consiste nell’aumento dei liquidi al di fuori dei vasi sanguigni o delle cellule. Si presenta tipicamente al mattino come edema alle palpebre o la sera come edema alle caviglie (edema declive). E’ conseguente alla proteinuria e all’ipoalbuminemia. Infatti nel sangue le proteine, tra le varie funzioni, contribuiscono ad equilibrare gli spazi e i volumi dei liquidi corporei (funzione oncotica delle proteine). Alla formazione dell’edema partecipa anche la ritenzione di sodio, che il rene effettua nel tentativo di ripristinare i giusti volumi di liquidi corporei, ma che in realtà genera una ulteriore ritenzione di acqua.

  • Oliguria: è la contrazione importante del volume delle  urine (< 200-250ml/m2/24 ore).

  • Ipertensione: è l’aumento della pressione del sangue. Nella GSF ciò è dovuto alla ritenzione di sodio e ad altri meccanismi di compenso che il rene mette in atto.

  • Predisposizione alle infezioni: i soggetti affetti da SN e GSF sono a rischio di  contrarre infezioni di varia natura, in quanto con le proteine vengono persi anche gli anticorpi (Ig).

  • Trombosi: è la formazione di trombi all’interno dei vasi sanguigni. E’ dovuta in parte alla perdita urinaria di proteine che hanno funzione anticoaugulante, in parte alla sintesi abnorme di proteine (fibrinogeno) con funzione protrombotica. Inoltre nella GSF può essere presente un’alterazione dell’attività delle piastrine.

  • Alterazione del metabolismo osseo: è causata dalla diminuzione del calcio nel sangue (ipocalcemia) conseguente all’ipoalbuminemia, a cui si può associare l’iperparatiroidismo secondario (aumento per compenso del paratormone nel sangue, ormone che aumenta il livello di calcio nel sangue), e l’alterato metabolismo della vitamina D.
     

2) Gli esami da eseguire
Nel sospetto di sindrome nefrosica e/o glomerulosclerosi focale devono essere eseguiti i seguenti accertamenti:

  • Esame delle urine e raccolta delle urine 24 ore: mette in evidenza una perdita importante di proteine, al di sopra di 3,5 grammi nelle 24 ore o 40mg/m2/ora. A volte può essere presente microematuria (sangue nelle urine). Il sedimento urinario contiene cilindri ialini, granulari, grassi, cerei e cilindri di cellule epiteliali.

  • Esami del sangue : mettono in evidenza: la diminuzione delle proteine totali (< 6gr/dl) con particolar riferimento alla diminuzione dell’albumina (<2.5g/dl), l’aumento relativo dalle alfa-2 e beta-2 globuline con riduzione delle gamma-globuline, l’aumento del colesterolo, dei trigliceridi, delle LDL e delle VLDL (iperlipidemia), l’aumento del fibrinogeno, dei fattori V e VII della coaugulazione, aumento del numero delle piastrine, riduzione dell’antitrombina III, l’ipocalcemia (diminuzione del calcio ) e diminuzione della vitamina D3.

3) La biopsia renale:
Quando un soggetto con sindrome nefrosica non risponde alla terapia standard in genere viene consigliato di eseguire una biopsia renale. Questa è diagnostica per la glomerulosclerosi focale.

4) Le attuali terapie:
Oltre alla terapia sintomatica (dieta iposodica, farmaci antiipertensivi, diuretici, antiaggreganti) la terapia si basa su farmaci che bloccano la reazione autoimmunitaria.

  • Fra questi il farmaco di prima scelta è il corticosteroide. Va ricordato che solo una parte dei soggetti risponde a questa terapia, mentre gli altri presentano una corticoresistenza. Altri soggetti ancora possono sviluppare una cortico-dipendenza.

  • Per i pazienti che non rispondono o rispondono parzialmente allo steroide si utilizzano dei farmaci immunosoppressori, come la ciclosporina, il tacrolimus, il mofetil micofelato oppure farmaci citostatici, come la ciclofosfamide associata o meno a cicli di plasmaferesi.

  • Inoltre vengono utilizzati dei farmaci che rallentano la progressione della malattia renale prevenendo la fibrosi renale, come gli ACE inibitori e gli Antagonisti recettoriali della Angiotensina II, i Calcio antagonisti non diidropiridinici.

  • Alcuni casi di GSF non rispondono alle terapie farmacologiche, per cui la malattia progredisce verso l’insufficienza renale terminale. In questi casi è necessario effettuare una terapia dialitica sostitutiva ed eventualmente affrontare un trapianto renale. Va ricordato che la GSF tende a recidivare nel rene trapiantato nel 50% dei casi al primo trapianto, nel 90-100% dei casi se il primo trapianto è fallito per recidiva.

Tutte le informazioni contenute in questo documento sono soltanto indicazioni e non hanno valore medico-scientifico, ogni caso di GSF deve essere valutato e trattato dallo specialista nefrologo.